Dopo due anni l’Anticorruzione diventa legge. Finalmente pene più severe. E torna pure il falso in bilancio

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L’Anticorruzione è legge. Passa il provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione e reintroduce quello sul falso in bilancio. L’aula di Montecitorio ha approvato definitivamente il testo, con 280 sì (maggioranza e Sel), 53 no (FI e M5s) e 11 astenuti (Lega). Ci sono voluti due anni per concludere il percorso avviato due anni fa orma da Pietro Grasso.. Il 7 gennaio scorso la svolta, con la presentazione di emendamenti del governo in Commissione Giustizia del Senato, il successivo approdo in aula e l’approvazione a Palazzo Madama ad aprile. Poi lo sprint in due mesi della Camera che ha confermato il testo del Senato. Esulta il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e prova a mettere all’angolo le voci polemiche dei dissidenti: “Il contesto internazionale ci chiede misure più incisive come quelle che abbiamo prodotto per il contrasto. E quando si tratta di corrispondere a un’esigenza così essenziale per la vita pubblica le polemiche strumentali dovrebbero essere lasciate da parte”.Un provvedimento che ha incassato anche il parere favorevole del Commissario Anticorruzione, Raffaele Cantone, e dell’Associazione nazionale magistrati.

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