Dopo l’Iva, la Bellanova cancella l’Irpef agricola. Il ministro ha escluso nuove imposte e confermato le agevolazioni già esistenti nel settore agrario

di Nicola Scuderi
Politica

Sarà pure una manovra dai numeri risicati ma oltre a non aver fatto aumentare le tasse, ha disinnescato l’aumento dell’Iva. Se tanto è bastato a far tirare un sospiro di sollievo a tutti gli italiani, almeno considerate le premesse iniziali (vedi articolo sopra), a chiedere di più è il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova che, ieri, al Forum internazionale dell’agricoltura promosso da Coldiretti, ha chiesto la sterilizzazione anche dell’Irpef per gli agricoltori professionisti. Per un governo, quello giallorosso, che i leghisti avevano annunciato come “l’Esecutivo delle tasse” si tratta senza dubbio di un bel risultato. E non si tratta nemmeno di parole al vento perché la Bellanova ha le idee ben chiare in materia. Alla platea presente all’appuntamento, il ministro ha spiegato: “In accordo col ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, stiamo lavorando per la conferma dell’azzeramento dell’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Una misura che da sola vale circa 180 milioni di euro. E stiamo lavorando perché sia sterilizzata per quanto riguarda gli agricoltori professionisti cosa che per me è indispensabile”. A chi le chiedeva se questa non fosse una forma di assistenza, la Bellanova, strappando l’applauso della platea, ha prontamente risposto: “Un euro investito in agricoltura, è un euro risparmiato in medicine e assistenza sanitaria”. Non solo. A conclusione dell’evento, ha ribadito anche che il governo ha già escluso un taglio delle agevolazioni per il gasolio agricolo che resteranno in vigore.