Dopo la “predica” di Paestum, Renzi scomunicato dalla Cei. Il vicepresidente della Conferenza Episopale per il Sud, monsignor Raspanti, attacca: “Nemmeno la Dc si spingeva a tanto”

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L’attacco della Cei nei confronti di Matteo Renzi è chiaro: “In una chiesa dove si celebra regolarmente non si possono fare comizi dall’altare. Nemmeno la Democrazia Cristiana lo faceva, anche perché non ne aveva bisogno dato che a volte erano proprio i preti a dare chiare indicazioni di voto durante l’omelia”.

A dirlo al fattoquotidiano.it è monsignor Antonino Raspanti, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Sud e vescovo di Acireale. Raspanti si dice molto “stupito” per il comizio che Matteo Renzi ha tenuto dall’altare della Basilica della SS. Annunziata di Paestum. Il parroco, don Johnny Kaitharath, e il vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, hanno dichiarato di essere stati all’oscuro di tutto.

Monsignor Raspanti, invece, ha sottolineato di “non comprendere come Renzi si sia convinto ad andare a fare un comizio dall’altare. Mi sembra tutto molto strano. Si tratta di un’iniziativa quanto meno sopra le righe. Sicuramente la vicenda è scappata di mano. Comprendiamo tutti con un po’ di buon senso che il comizio di un eminente segretario di partito in un luogo di culto non è opportuno”.