Dopo l’offerta di Poste, Del Fante assicura: “Tim resta stand alone, il brand sarà protetto”

Il giorno dopo l'opas lanciata da Poste Italiane, Matteo Del Fante assicura che Tim resterà "stand alone" e che il brand sarà protetto.

Dopo l’offerta di Poste, Del Fante assicura: “Tim resta stand alone, il brand sarà protetto”

Tim resterà “stand alone” e il suo “iconico brand” verrà “protetto”. Il giorno dopo il lancio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio da 10,8 miliardi, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, rassicura gli analisti sul futuro di Tim. Del Fante, in conference call, spiega che inizialmente Poste aveva pensato a una fusione, ma l’intenzione non è togliere Tim dal mercato. Anzi, il delisting la renderà “più aggressiva”, con l’obiettivo di accelerare il consolidamento del settore.

Tim “non sarà quotata in Borsa ma l’operatore nelle tlc sarà presente”, assicura Del Fante. Prima dell’Opas, Poste deteneva oltre il 20% del capitale di Tim. L’acquisto sarà raggiunto se l’adesione riguarderà almeno il 66,67% delle azioni. L’operazione è da considerarsi in concerto con il ministero dell’Economia, che detiene il 29,2% di Poste. Anche se Del Fante assicura che non c’è stato coinvolgimento o spinta del governo, tanto che il progetto è stato pensato già cinque anni fa. A fine operazione, attesa entro fine anno, Cdp e Mef avranno insieme oltre il 51% del gruppo che nascerà dall’integrazione.

L’opas di Poste su Tim: il nodo del prezzo e l’accoglienza di analisti e sindacati

Tra i nodi dell’operazione ci sono i dettagli dell’offerta: ai soci Tim vengono offerti 0,635 euro, di cui 0,167 in contanti e il resto in titoli di Poste. Un concambio che corrisponde a un premio del 9%, ritenuto poco generoso da qualche analista. All’opposto, però, viene ritenuta positiva la prospettiva sui ritorni, considerando che Poste ha cedole per gli azionisti generose. L’operazione viene promossa dai sindacati, secondo cui potrebbe offrire garanzie ai lavoratori. E a festeggiare è anche il titolo di Tim, che a Piazza Affari ha guadagnato il 4,7%. Sul prezzo, i vertici di Poste spiegano che non c’è “intenzione di aumentarla”. Intanto Del Fante guarda alle possibili integrazioni, a partire da quella con Poste Mobile. Per l’ad siamo di fronte a un’operazione che “completa perfettamente il nostro modello”.