Altro che 500mila punture al giorno. Le dosi continuano a scarseggiare. Nel Lazio tra 24 ore non sarà più possibile vaccinare

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“Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di Astrazeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni”. È quanto ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, a proposito dell’approvvigionamento di  dosi di vaccini anti-Covid.

“Mi auguro – ha aggiunto D’Amato – che tale sospensione venga scongiurata. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Da ieri notte abbiamo aperto le prenotazioni anche per l’età 66 e 67 e sono già oltre 36 mila i prenotati. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini!”.

“L’80% degli over80 ha avuto la prima dose – ha aggiunto l’assessore regionale -, il 50% anche la seconda, pensiamo a metà aprile di aver vaccinato tutti gli over 80. Siamo in attesa di queste preziose 122mila dosi che fanno il giro delle Fiandre, vengono imbottigliate qui vicino ad Anagni, ma vanno prima ad Anversa e poi tornano a Pratica di Mare, il tutto dura 5 giorni. So che l’Europa ha chiuso un accordo con il vettore che fa partire le dosi da Anversa. Lunedì stavano qua e potevano anche darcele. Mi sembra troppa burocrazia”.

Il vaccino Johnson&Johnson, ha confermato D’Amato, “dovrebbe arrivare entro fine aprile. Speriamo che arrivino in numero congruo ma ho qualche timore. Più che l’arrivo in ritardo, temo che non arrivino dosi sufficienti”. “Sogno di vaccinare tutta la popolazione del Lazio entro ferragosto. Tutta tranne la fascia 0-16 anni. Fino ad ora – ha detto ancora – abbiamo avuto una adesione dell’80%. Quindi penso entro ferragosto di vaccinare 4 milioni di laziali”.

In mattinata il commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha fatto sapere che tra oggi e domani “arriveranno oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca”. “A brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini” ha garantito il generale confermando che sono già arrivate oltre 500mila dosi di Moderna e ieri sono state consegnate oltre un milione di dosi Pfizer. “Questo darà nuovo fiato alle trombe per poter fare il Piano in maniera coerente” ha aggiunto il commissario.

Il report sulle vaccinazioni

Secondo l’ultimo aggiornamento di Palazzo Chigi (qui il report) sono 10.324.127 i vaccini anti-Covid somministrati in Italia ad oggi, l’84 per cento per cento delle dosi finora consegnate, pari a 12.283.800 (8.704.800 Pfizer/BioNTech, 826.600 di Moderna e 2.752.400 di AstraZeneca). Il totale delle persone a cui sono state somministrate entrambe le dosi ammonta a 3.237.582. La somministrazione ha riguardato 6.154.018 donne e 4.170.109 uomini.

Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 3.024.833 operatori sanitari, 495.009 unità di personale non sanitario, 558.933 ospiti di strutture residenziali, 3.443.142 over 80, 229.833 personale Forze armate, 1.023.184 personale scolastico e 1.549.193 altre categorie.

Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali, la provincia autonomia di Bolzano con 108.317 dosi (il 92,3 per cento), il Veneto con 915.828 dosi (il 91,6 per cento), e il Molise con 66.324 dosi (l’89,7 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (1.635.335 dosi), seguita da Lazio (1.055.270 dosi) e Veneto (915.828 dosi).