A Berlino l’incontro tra Draghi e Merkel. Visione congiunta sui migranti. Cautela sull’andamento della pandemia. “Siamo esposti a nuove varianti”

Draghi Merkel
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Sui migranti “abbiamo vicinanza di vedute sulla dimensione esterna, che significa maggior presenza dell’Ue nel Nord Africa”. “Occorre che la presenza dell’Ue sia più sentita in questa parte del mondo. C’è volontà di arrivare a una visione congiunta e che sia di mutuo beneficio”. È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell’incontro con la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel (qui il video della conferenza stampa).

“Sulla Libia sosteniamo il processo di Berlino, che dovrebbe vedere un maggiore impegno dell’Ue, non solo dei singoli paesi, in quell’area” ha aggiunto Draghi durante la conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Merkel. Secondo il premier italiano una soluzione politica è necessaria “a contenere i flussi ma anche per organizzare la migrazione legale e per permettere a quei Paesi di stabilizzarsi e ritrovare la pace”.

Tra Italia e Germania ci sono poche divergenze nei rapporti bilaterali, ha sottolineato, invece, la Merkel al termine dell’incontro con Draghi a Berlino, sottolineando che è una “piacevole sensazione”. “Non ci sono differenze di valutazione tra di noi”.

“L’Italia è un Paese di arrivo – ha aggiunto Draghi -, noi siamo colpiti dai flussi secondari. Occorre iniziare ad agire dai Paesi di provenienza e su questa gestione siamo completamente d’accordo. Nelle discussioni che abbiamo avuto ci sono state pochissime divergenze di opinioni ed e’ una sensazione gradevole”.

“Per avere una Ue più forte serve anche un’Italia più forte – ha poi aggiunto Draghi – e il governo è pienamente impegnato per questo. Il governo italiano è impegnato in riforme di sistema che rendano l’Italia più competitiva e più equa. Questo sarà l’impegno del governo e che continuerà”.

Draghi e Merkel hanno ovviamente anche affrontato il tema della pandemia. “Siamo felici per il sostanziale miglioramento della situazione”, ha detto la cancelliera Merkel, ma “è ancora fragile” per questo “siamo entrambi cauti”. “Non possiamo ancora dire che siamo vicini all’immunità di gregge, siamo esposti a nuove varianti, seguiamo con attenzione quanto sta avvenendo nel Regno Unito e in Portogallo”, ha aggiunto Merkel, facendo riferimento alla variante Delta.

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