Draghi riscrive mezza Manovra. E guai a chi ci mette bocca. Spuntano 34 nuovi articoli e il totale sale a 219. Ma Mario dribbla un ritorno in Consiglio dei ministri

Manovra Draghi
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Nessun nuovo passaggio in Consiglio dei ministri sebbene la manovra varata il 28 ottobre (leggi l’articolo) – e attesa in settimana in Parlamento – sia lievitata a 219 articoli dagli originari 185. Il Reddito di cittadinanza cambia pelle. Opzione donna, l’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza venivano alzati i requisiti anagrafici ritorna nella versione attuale: la misura viene prorogata per un anno con i parametri attuali, ovvero 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome. Viene confermato il fondo da 8 miliardi per il taglio delle tasse. E per il Superbonus al momento rimane il tetto Isee per le villette.

REDDITO DI CITTADINANZA. Si decade dal Reddito di cittadinanza dopo due proposte di lavoro congrue rifiutate, ma anche se non ci si presenta “almeno ogni mese”, senza “comprovato giustificato motivo”, presso un centro per l’impiego. L’offerta è congrua se il lavoro dista “80 km dalla residenza” o vi si arriva in 100 minuti con mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Quanto al decalage, la bozza del Cdm faceva calare di 5 euro al mese l’assegno dal sesto mese, ora il taglio parte dalla prima offerta congrua rifiutata. Addio a 2.500 navigator.

Il contratto dei lavoratori nati con il Reddito di cittadinanza non verrà rinnovato. Rifinanziate per tre anni, fino al 2024, la cessione del credito e lo sconto in fattura in favore di sismabonus, ecobonus (tra cui gli infissi), bonus facciate e le colonnine di ricarica. Confermati anche la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura per il Superbonus al 110%, che vengono in questo caso prorogati fino al 31 dicembre 2025. La detrazione relativa al Superbonus però comincerà a calare dopo il 2023: sarà del 70% per le spese sostenute nell’anno 2024 e del 65% per quelle sostenute nel 2025.

Resta, per ora, il limite per le villette unifamiliari già approvato in Cdm: solo i proprietari con un Isee sotto i 25mila euro potranno accedere al super-sconto. Ma la battaglia per eliminare il tetto si sposta in Parlamento. Tra le novità niente bollo sui certificati anagrafici online anche l’anno prossimo e un corposo pacchetto di misure a sostegno dei disabili, a partire dall’indicazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps), che accompagnano la legge delega sulla disabilità. E tra le 34 norme aggiunte spunta anche una nuova stretta sulle strutture ricettive del turismo, dagli alberghi agli affitti brevi in chiave anti-evasione. Nella nuova versione poi ci sono tutta una serie di micro e macro norme che distribuiscono risorse.

MOBILITA’ VERDE. Due miliardi, fino al 2034, al nuovo “Fondo per la strategia di mobilità sostenibile” taglia-emissioni che servirà tra l’altro per il rinnovo del parco autobus, per i treni a idrogeno, per le piste ciclabili, per il trasporto merci su ferro e i carburanti alternativi di navi e aerei. Stanziati anche 3,1 miliardi fino al 2036 per estendere la rete delle metropolitane in 5 grandi città (Roma, Napoli, Torino, Milano e Genova). Arrivano anche 3,35 miliardi per “manutenzione straordinaria” e “resilienza ai cambiamenti climatici” delle strade. Arrivano a oltre 4 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole, che saranno disponibili fino al 2036 anziché fino al 2029. E 20 milioni per le retribuzioni dei presidi.

Nasce, con una dotazione di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, il Fondo per “la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici”. Sono previsti 130 milioni di euro in tre anni per la partecipazione italiana al programma spaziale Artemis. E arriva uno stanziamento di 20 milioni per rilanciare il Gran Premio di Formula 1 di Imola, confermato così dal 2022 al 2025. Cinque milioni l’anno per tre anni, a partire dal 2022, per aiutare gli enti locali ad adottare iniziative in favore della legalità nonché in favore degli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione.

Uno stanziamento pluriennale da 700 milioni, tra 2022 e 2036, per le caserme e il Comando per la tutela forestale dell’Arma dei carabinieri e 340 milioni per la Guardia di Finanza. Per accelerare gli interventi per l’alta velocità sulla linea ferroviaria adriatica arrivano 5 miliardi a Rfi tra il 2022 e il 2035. E 1,4 miliardi in 6 anni per i ponti e i viadotti.