Draghi ha un problema in più. È ricominciata l’emergenza sbarchi. Da Salvini slogan a raffica: “Chiederemo che l’Italia si comporti come gli altri Paesi”

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Torna l’emergenza sbarchi. E il leader della Lega, Matteo Salvini, non vedeva l’ora di ricominciare la sua eterna campagna elettorale fatta di slogan contro i migranti e le Ong. Un problema, non da poco, per il premier Mario Draghi.

“Noi – ha detto Salvini oggi a proposito degli ultimi sbarchi (leggi l’articolo) – a Draghi porteremo i modelli degli altri paesi europei. Siccome giustamente si parla di un Governo europeista e di quello che ci chiede l’Europa, chiederemo che l’Italia si comporti come si comporta la Spagna, la Grecia e la Francia. In nessun altro Paese ci sono i numeri, le dimensioni e i problemi che abbiamo in Italia. Non do promozioni o bocciature”.

Salvini, parlando con i giornalisti a proposito di sbarchi, ha annunciato che il tema dell’immigrazioone dovrà essere affrontato “perché 2.148 sbarchi in 24 ore non sono compatibili con un paese che vuole ripartire”. “I numeri – ha aggiunto il leader della Lega – dicono che sono arrivati ieri, in una domenica, di maggio il doppio dei clandestini che sbarcarono in tutto il mese di maggio quando ero ministro. Con il più che c’è il Covid. Sicuramente così non si può andare avanti. Volere è potere. Io venerdì sono a Catania in un’aula di tribunale per rispondere di quello che ho fatto e ne vado fiero”.

Poi, Salvini ha detto che “con Lamorgese ci siamo messaggiati ieri, però se si aspetta la solidarietà europea penso che andrà a finire come sui vaccini: il nulla. Gli altri paesi non stanno aspettando l’Europa, ma stanno difendendo i loro territori per conto loro con pieno diritto. Il presidente Draghi dice che noi meritiamo rispetto, anche sul fronte dell’immigrazione meritiamo rispetto. Non possiamo invitare i turisti da mezzo mondo su un’isola che ogni giorno vede migliaia di sbarchi. Non è serio”.

“Mentre a sinistra pensano a Ius Soli e legge Zan – ha poi scritto in un post su Facebook il Capitano -, le nostre priorità sono riaperture e ritorno al lavoro a fronte di una situazione del contagio sotto controllo, stop agli sbarchi (2.146 in 24 ore!) adottando il rigore che applicano gli altri Paesi europei, nuovo decreto Sostegni e referendum sulla giustizia: se da governo e Parlamento non arriveranno le riforme ci penseranno i cittadini”.

L’ultima ondata a Lampedusa.

Non si arresta l’ondata di sbarchi che si sta abbattendo sull’isola di Lampedusa. Nella notte al porto sono approdate quattro imbarcazioni, con a bordo 635 migranti. Ed intanto la Prefettura di Agrigento lavora al piano di trasferimenti. Infatti, l’hotspot di contrada Imbriacola è al collasso, considerato che in 24 ore si sono registrati 20 sbarchi per un totale di 2.128 persone ospitate nella struttura. Gli ultimi, in ordine di tempo, quelli della notte scorsa.

Dapprima, un peschereccio con a bordo 352 persone, di diverse nazionalità, è stato soccorso dalla Guardia costiera a 9 miglia dalla costa. Poi, una motovedetta ha tratto in salvo altri 87 migranti intercettati a 15 miglia, lasciando l’imbarcazione alla deriva. Poco dopo, altri 101 migranti, tra cui 10 donne e 3 bambini, sono stati soccorsi a 12 miglia. Ed infine sono giunte altre 95 persone, tra cui 3 donne e 5 bambini.

Alarm Phone segnala la presenza di altre imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo. L’ultima una barca con circa 60 persone a bordo: “Sono in acque internazionali e molto spaventati – si legge su twitter -. Dicono che moriranno se i soccorsi non arrivano presto. Le autorità sono informate”.

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