Due euro dal cellulare per salire sul Carroccio. Lo spot della Lega in stile raccolta fondi per chiedere un aiuto economico

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Nell’era in cui la politica si fa anche con annunci su Twitter o Facebook, gli “strateghi del web” della Lega Nord  hanno pensato bene di monetizzare questa opportunità. In questi giorni sulla pagina Facebook ufficiale del partito è apparsa, fra lo sconcerto e l’incredulità di simpatizzanti e militanti, una locandina in stile raccolta fondi benefica in cui si esorta a donare 2 euro attraverso un sms “per sostenere le buone idee della Lega e di Matteo Salvini“. In tempi di vacche magre, di finanziamenti aboliti e di disaffezione di generosi donatori spontanei, tutto fa brodo. Dalle classiche cene di finanziamento, alle sagre estive che in questo periodo ogni sera allietano i popoli della “Padania” fino alla vendita di gadget e felpe. Tutto normale e già visto: dal Pci alla Dc, da Forza Italia al vecchio Msi, nella Prima come nella Seconda Repubblica nulla di nuovo sotto il sole.

Attraverso i social media e i social network è sicuramente più facile e più immediato raggiungere contemporaneamente migliaia di persone e la strategia comunicativa dello spin doctor di Matteo Salvini – Luca Morisi, che si autodefinisce “digital philosopher” e “social-megafono” – e di Salvini stesso, è spesso improntata a far parlare di sé. “Purché se ne parli”, vecchia strategia pubblicitaria alla Mad Men ma con mezzi nuovi e interattivi. La raccolta fondi attraverso i 2 euro donati col cellulare ricorda però un pò troppo ben altre “campagne di sensibilizzazione”: solitamente sono le associazioni e le Onlus legati ad istituti che fanno ricerca sul cancro o sulle malattie rare ad utilizzare questa modalità, oppure gli animalisti o le organizzazioni umanitarie e per la tutela dei minori, che nella maggior parte dei casi non godono di rimborsi elettorali o contributi statali. Ovviamente questa tipologia di fundraising “DONA 2 Euro”  è molto utilizzata anche dalle cooperative e dal mondo dell’associazionismo che ruota intorno all’ accoglienza di richiedenti asilo, profughi e immigrati. Ma forse questo accostamento non sarà molto gradito ai guru della comunicazione della Lega.

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di Gaetano Pedullà

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