Due ufficiali a processo per i ritardi nei soccorsi del barcone che nel 2013 affondò al largo di Lampedusa. Le vittime furono 268, tra cui 60 bambini siriani che scappavano dalla guerra

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Il gup del Tribunale di Roma, Bernadette Nicotra, ha rinviato a giudizio l’ufficiale responsabile della sala operativa della Guardia Costiera, Leopoldo Manna, e il comandante della sala operativa della Marina militare, Luca Licciardi, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti ritardi nei soccorsi per il naufragio di un barcone, avvenuto l’11 ottobre 2013 in acque maltesi ma non lontano dalle coste di Lampedusa, dove morirono 268 migranti siriani, tra cui 60 bambini che scappavano dalla guerra. Il pm Sergio Colaiocco ha contestato ai due ufficiali il rifiuto d’atti d’ufficio e l’omicidio colposo. Il processo avrà inizio il 3 dicembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale della Capitale.