E’ morta Jole Santelli. La governatrice della Calabria aveva 51 anni ed era da anni malata di cancro

di Laura Tecce
Politica

Avrebbe compiuto 52 anni a dicembre, ma un malore l’ha portata via prematuramente. La presidente della regione Calabria, Jole Santelli, è stata trovata senza vita questa mattina nella sua casa di Cosenza da un collaboratore domestico. L’esponente di Forza Italia, a cui era iscritta dal 1994, combatteva con un brutto male da tempo, ma nulla faceva sospettare che le sue condizioni di salute fossero così compromesse: la notizia ha lasciato sgomenti l’intera Regione, il mondo politico calabrese e quello nazionale.

Decisionista e sostanzialmente autonoma nelle scelte: questi i tratti che hanno contraddistinto la sua esperienza da governatrice in questi otto mesi alla guida di un territorio non certo facile, sia per le tante emergenze che storicamente lo assillano sia perché aveva dovuto fin da subito fronteggiare l’emergenza da Covid 19. Ma Santelli era una donna forte e tenace, determinata nella sua lotta contro il tumore che l’aveva colpita come nella passione che ha sempre contraddistinto il suo impegno politico: caratteristiche che tutti, indipendentemente dallo schieramento e dai partiti di appartenenza, le riconoscevano.

Carico di dolore il messaggio del leader di FI, Silvio Berlusconi, che l’aveva voluta come deputata e sottosegretaria al ministero della Giustizia dal 2001 al 2006 nei governi da lui presieduti, nonché sottosegretaria al ministero del Lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel governo Letta: “Con profonda costernazione apprendo la tragica notizia della prematura scomparsa di Jole Santelli. Nessuna parola è adeguata ad esprimere il mio dolore e quello di tutti noi di Forza Italia. Jole lascia davvero un vuoto incolmabile nelle nostre anime. Era un’amica sincera, intelligente, leale, era una donna appassionata, una combattente tenace. Mi è stata vicina anche nei momenti più difficili. Non aveva paura di nulla, neppure della malattia e della sofferenza. Jole rappresentava la speranza del riscatto di una terra che amava appassionatamente, l’idea di un Mezzogiorno che ha in sé stesso la dignità e la forza di essere protagonista del futuro, di guardare all’Europa e al mondo”.

Ma non è solo Forza Italia e il centrodestra – che l’ha sostenuta alle elezioni regionali del 26 gennaio scorso dove aveva vinto con il 55,29% dei consensi diventando la prima donna governatrice della Calabria – ad essere in lutto: cordoglio espresso in maniera sentita e trasversale da tutto il mondo politico, a partire dal presidente della Repubblica: “L’improvvisa, dolorosa notizia della morte prematura di Jole Santelli riempie di tristezza. Desidero esprimere il cordoglio più profondo e i sensi della mia vicinanza ai familiari, amici e a tutta la comunità calabrese. che pochi mesi fa l’aveva scelta come Presidente”.

“Jole Santelli – ha aggiunto Sergio Mattarella -, prima donna a ricoprire il ruolo di presidente della Regione Calabria, si è distinta per la tenacia del suo temperamento e per la combattività che sapeva esprimere nell’azione politica e di governo. Ha affrontato con coraggio la malattia, non si è arresa, ha voluto fortemente portare il proprio contributo alla vita sociale e anche per questo ha meritato stima e apprezzamento” Parole a cui hanno fatto eco quelle del premier Giuseppe Conte: “Una perdita dolorosa. La scomparsa di Jole Santelli è una ferita profonda per la Calabria e per le Istituzioni tutte. Il mio pensiero commosso e le più sentite condoglianze ai suoi familiari”. E ancora: “Il governo tutto si stringe intorno alla Calabria. Per rispetto di Jole la seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per oggi sarà rinviata”, ha annunciato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.