E nella stazione Termini evacuata ci si scorda dei molisani. Il treno in arrivo da Campobasso non viene bloccato. Passeggeri nel panico totale. Alla faccia della sicurezza

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di Nello Mucci

Appestati e ora pure dimenticati. Sono i passeggeri del 20 bis di Roma Termini, un binario ben lontano dalla stazione visto che per raggiungerlo occorre percorrere oltre 500 metri. Chi arriva o parte per il Molise deve imparare a farci i conti visto che ai treni a diesel, gli unici esistenti in Regione, non è permesso entrare nella stazione. Storia vecchia, che ora si intreccia con il flop sicurezza di lunedì sera quando un uomo “armato” con un fucile giocattolo ha mandato nel panico Termini e dintorni. Con la stazione presto evacuata. Non tutta però. Perché gli addetti alla sicurezza hanno ignorato i passeggeri del 20 bis. Che proprio in quei minuti stavando arrivando a Termini, trovando uno scenario tragicomico. “Ci siamo incamminati verso l’uscita in un silenzio assordante senza capirne il perché”, racconta uno dei pendolari al quotidiano online Primonumero, “ma alla fine del binario alcuni agenti ci hanno notato iniziandoci a urlare di uscire  più presto. Con attacchi di panico improvvisi, tra urla e pianti”.

ITALIA DI SERIE B – L’ennesimo episodio della vergognosa storia del treno Campobasso-Roma. Una di quelle linee da sempre segnalate offlimits nei consueti rapporti annuali sulle tratte peggiori d’Italia. Poco più di 200 chilometri percorsi, quelle poche volte che si è fortunati, in oltre tre ore. Soste inspiegabili e improvvise nel bel mezzo della campagna sono all’ordine del giorno. Senza contare poi il percorso dal 20 bis alla stazione Termini con valige al seguito che rende impossibile incastrare coincidenze con altri treni. La prassi ormai per i rassegnati pendolari molisani. E pensare che due anni orsono dalla regione Molise si ebbe anche il coraggio di esultare, con tanto di comunicato a strombazzamento stampa, per il potenziamento del 20 bis. Con panchine e altoparlanti. Così per stare più comodi aspettando i ritardi.

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