E Prodi lancia la corsa di Walter al Palazzo di Vetro. L’ex premier si tira fuori dalla lista dei possibili candidati alle Nazioni Unite

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L’aneddoto sembrerebbe un’investitura nei confronti di Walter Veltroni. Nell’incontro del 15 dicembre scorso, il presidente del consiglio Matteo Renzi “ha gentilmente fatto cenno ad una mia possibile candidatura per la prossima segreteria delle Nazioni Unite. L’ho ringraziato, ma ho fatto presente la sostanziale impossibilità di realizzare questa proposta, sia per l’età che avrò quando questa carica così impegnativa diventerà vacante (77 anni), sia per il forte supporto politico di cui godono altri candidati, che già si stanno attrezzando”. A utilizzare queste parole è l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, che si esprime in questi termini all’interno del libro-intervista “Romano Prodi, Missione incompiuta”, scritto da Marco Damilano. Del resto nei mesi scorsi erano stati in molti a ritenere che il vero obiettivo dell’ex premier non fosse tanto quello del Quirinale, corsa nella quale era stato bruciato una prima volta dopo l’ormai famosa vicenda dei 101 franchi tiratori, ma proprio la poltrona di segretario generale dell’Onu. A tal proposito erano emersi diversi retroscena che riscostruivano i tasselli di quest’operazione sotto traccia. E in un certo senso il fatto stesso che Prodi, nel libro-intervista, racconti di un’offerta ad hoc fattagli da Renzi dimostra che la possibilità era sul piatto. Di sicuro la rinuncia di Prodi sembrerebbe adesso aprire le porte alle chance di Veltroni, che dopo tutta una serie di viaggi intrapresi nei mesi scorsi potrebbe essere la vera sorpresa italiana per il palazzo di vetro.

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