Ebola, psicosi ingiustificata in un asilo

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dalla Redazione

Una bambina di tre anni accusata di poter diffondere l’Ebola a scuola e per questo non è stata fatta entrare in aula. Un episodio accaduto in una scuola di Fiumicino, vicino Roma. Questo perché la bimba era appena rientrata da una vacanza in Uganda. Paese non a rischio. Detto questo appare chiaro che la psicosi sia ormai incontrollata e, in molti casi, ingiustificata. “Abbiamo passato giorni di angoscia”, ha raccontato Massimiliano, il papà della bimba, in un’intervista esclusiva al quotidiano online, In Terris, “Eppure non c’era alcun motivo reale per poter solo immaginare qualche rischio; l’unica spiegazione è che venivamo dall’Africa. Ma l’Uganda non è un Paese contagiato, e comunque prima di partire, esattamente il giorno prima, ho fatto fare alle mie figlie tutte le analisi necessarie a stabilire la loro totale buona salute. Non solo, ma mia figlia non ha avuto alcun sintomo particolare, né una febbre né un raffreddore. Quanto accaduto è pura follia…”.

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