Ebola, psicosi mondiale fuori controllo

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dalla Redazione

Soldati americani in isolamento in Italia. I militari di rientro dalla Liberia, uno dei Paesi dell’Africa occidentale colpiti dall’epidemia di Ebola, sono posti in isolamento in Italia: dovranno rimanere nella base militare americana di Vicenza, per 21 giorni, dove saranno monitorati, senza possibilità di contatto con la famiglie. Il Pentagono sostiene che si tratta di una precauzione.

PAURA IN AUSTRALIA
Il governo dell’Australia intanto ha annunciato una serie di misure che mirano a sospendere l’immigrazione proveniente dai Paesi dell’Africa occidentale colpiti da Ebola, nel tentativo di impedire che il virus possa arrivare sul proprio territorio. Viene dunque sospeso “il programma di immigrazione, compreso il programma umanitario”. Il ministro dell’Immigrazione, Scott Morrison, ha dichiarato al Parlamento che il governo sospende “provvisoriamente il proprio programma di immigrazione, compreso il programma umanitario, in provenienza dai paesi colpiti dal virus Ebola”.

SOSPETTO NEGLI USA
A New York un bambino di 5 anni é stato ricoverato per il timore di un possibile caso di contagio da Ebola. Il piccolo avrebbe manifestato alcuni sintomi, a cominciare dalla febbre alta, di ritorno dalla Guinea, uno dei tre Paesi africani più colpiti dall’epidemia. Il bambino è tenuto in isolamento, ma non è in quarantena e al momento il contagio non risulta ancora confermato. I risultati dei test sul bambino di cinque anni ricoverato in isolamento al Bellevue Hospital di New York per il sospetto di Ebola si avranno in 12 ore.

CONTROLLI IN ITALIA
Nel porto di Marina di Carrara sono stati avviati controlli preventivi su un cargo battente bandiera turca e proveniente da Conakry, capitale della Guinea. Prima di farlo attraccare sono stati messi in atto tutta una serie di verifiche sanitarie.