L'Editoriale

Adesso tocca a Matteo stare sereno

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Guarda a volte come cambiano le cose. Dopo quel famoso “stai sereno” indirizzato all’ex premier Enrico Letta un attimo prima di pugnalarlo, questa volta è Matteo Renzi che può stare serenissimo su cosa lo aspetta al ritorno dalle ferie. Lo scenario è chiaro come il sole: il suo stesso partito giocherà ogni carta disponibile per farlo cadere e allora non ci sarà Verdini che tenga. La dichiarazione di guerra è stata consegnata ieri da 28 senatori che non si rassegnano all’idea di svuotare Palazzo Madama. I loro emendamenti segnano la rottura di quella tela di riforme che il presidente emerito Giorgio Napolitano in un disperato tentativo solo poche ore prima aveva implorato di non disfare. Dunque settembre si annuncia peggiore del Vietnam e l’unico modo per superarlo resta un ritorno al Patto del Nazareno con il Cavaliere. L’accordo sulla Rai è il segno che questo sia possibile? Molti commentatori l’hanno dato per scontato. Ma in realtà un accordo con Berlusconi, persino sotterraneo, al momento non c’è proprio. Potrà arrivare, è chiaro, ma questa volta a un prezzo che il Pd potrebbe non sopportare. E questo la minoranza dem lo sa bene.

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