L'Editoriale

Amministrazione Raggi: Roma nel degrado più totale. Paghiamo per i dilettanti allo sbaraglio

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Quello che si è visto ieri per le strade di Roma supera il limite della decenza. E spiega perché in questa città l’Isis non ha fatto attentati: a rendere la vita un incubo per i cittadini ci pensano già gli amministratori. E ci riescono benissimo. Ieri era ampiamente prevista la chiusura di un pezzo del metrò, ma i servizi sostitutivi sono stati da terzo mondo. E tra strade bloccate, gente nuda che nuotava nelle fontane, migliaia di persone sul punto di svenire per l’attesa degli autobus che viaggiano con l’orario ridotto estivo, al centro di tutte le imprecazioni c’era sempre lei, Virginia Raggi, riuscita a far rimpiangere Marino, Alemanno e pure Attila flagello di Dio. I Cinquestelle hanno ereditato situazioni difficili, ma in un anno le cose sono molto peggiorate.

Abbiamo rischiato di restare senz’acqua mica perché ci beviamo l’acqua del lago di Bracciano, ma si sono fatti fuggire i privati e non si è investito per ridurre le dispersioni negli acquedotti. Le porte girevoli di assessori, amministratori Atac, funzionari del Comune hanno creato il caos. E in una città sommersa di rifiuti Virginia può pure far finta di niente ma Roma non è mai stata tanto in basso.

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