L'Editoriale

Canone Rai, una tassa tutta sbagliata

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Dilettanti allo sbaraglio. Dopo anni di dibattito sul canone Rai da omaggiarci con la bolletta elettrica, il Consiglio di Stato boccia il provvedimento rilevando che è scritto con i piedi. Segno di come siano fatte male troppe leggi, ma anche di quanto sia ingiusta questa tassa. Diciamolo: la tv pubblica va considerata un valore strategico per il Paese? Allora va sostenuta dalla fiscalità generale, come l’esercito, la sanità o la cultura. Invece si è sempre insistito con un canone imposto ai possessori delle tv, pur constatando che milioni di italiani non pagavano. Per questo si è deciso di mettere subdolamente la tassa nella bolletta elettrica, come se fosse automatico che chi possiede una lampadina ha in casa pure un televisore. Incuranti dei dati di ascolto, che fanno ben capire come la tv sia ormai indigesta, soprattutto ai giovani che si fanno la playlist di quello che vogliono su smartphone e pc, i nostri geni al Governo hanno caricato sulle compagnie elettriche una impropria attività di riscossione. Penalizzando i tanti italiani non possessori di tv che pagheranno la tassa senza neppure accorgersi. Vittime dell’ennesimo furto di Stato con destrezza.

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