L'Editoriale

Chi tifa per i No Vax fa utili

No Vax
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Il presidente americano Joe Biden che ieri intimava ai No Vax di smetterla con le bugie aveva lo stesso tono usato per le minacce ai nemici più potenti. Dagli Usa alle periferie del mondo, negazionismo del metodo scientifico, complottismi e disinformazione hanno creato un esercito transnazionale e vastissimo che i vaccini non se li farà nemmeno sotto tortura.

Di casi emblematici ne abbiamo visti pure in casa nostra, con persone che preferiscono morire male (perché col Covid è così che si muore) piuttosto che farsi vaccinare. Dunque non ingannino i numeri: se è vero che le persone immunizzate sul pianeta sono miliardi – al netto dei continenti dove le dosi se le sognano – la resistenza dei nemici dei vaccini è imbattibile perché ideologica e blindata dalla paura di chissà quali macchinazioni di big pharma o di altri poteri.

Convinzioni rafforzate dagli opportunisti di ogni sorta, che per prendere qualche voto o vendere qualche giornale, fanno da sponda a ogni genere di farneticazione, diventando i guru di platee con gli istinti peggiori, che in altri tempi avrebbero definito arroganti e credulone.

A questi vati del pensiero, strabordanti sui mezzi di comunicazione in nome della libertà di espressione, si oppone un caravanserraglio di scienziati litigiosi, virologi canterini e trasmissioni tv dove invece di ragionare si bada all’audience. Così ai nemici dei vaccini si aggiungono i confusi, e con la confusione la paura. Perciò quando cerchiamo i responsabili della pandemia, prima di vaneggiare dei cinesi cerchiamo più vicino, a partire da certi maestrini.

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