L'Editoriale

Colpi sleali contro il Governo

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Come volevasi dimostrare, neppure il tempo di leggerla e la Commissione Ue ha fatto sapere che boccerà la Manovra italiana. Una fretta che la dice lunga su quanto il giudizio sia politico e non di merito su una legge di bilancio fin troppo equilibrata, vista l’emergenza sociale ed economica che vive il nostro Paese. Ovviamente di tutto questo a Bruxelles interessa poco, dato che l’intero sistema ha un’unica speranza per non fare le valige e andare a casa a maggio: far schizzare lo spread e di conseguenza il caos in Italia serve a dare una lezione a tutti i movimenti populisti e sovranisti del continente. Siamo di fronte, quindi, a una partita sleale, dove non sono esclusi i colpi bassi, e per questo il Governo di M5S e Lega sente di essere accerchiato. Non a caso La Notizia ieri apriva il giornale rivelando le tante “manine” che stanno colpendo l’Esecutivo dall’interno, cospargendo di trappole una strada di per sé tortuosa. Si tratta di tecnici, boiardi e burocrati che dietro una facciata di fedeltà alle istituzioni in raltà remano contro, rendendo difficile la scrittura dei provvedimenti o stravolgendone l’indicazione politica. Da qui nasce il clima che ieri ha fatto temere a Di Maio un’imboscata sul testo sul decreto fiscale spedito per l’approvazione del Quirinale. Stiamo assistendo, insomma, a una partita dove sono saltate tutte le regole, e le forze legittimamente elette per governare non possono farlo serenamente. Un tradimento della democrazia, che è da ingenui banalizzare riducendo il tutto alle solite teorie complottiste di 5 Stelle e amanti dei marziani.

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