L'Editoriale

Colpo basso ai servitori della Nazione

trattativa Dell'Utri Berlusconi
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Chissà perché in Italia c’è gente che si ostina a rubare una mela, sapendo che così si va dritti in prigione, mentre se si fanno i crimini veri, fosse anche scendere a patti con la mafia, il fatto non costituisce reato. Questo è quanto stabilisce la sentenza d’Appello del processo sulla trattativa tra Stato e cosa nostra (leggi l’articolo), riconoscendo che gli imputati imbastirono effettivamente i rapporti con i boss, ma in fin dei conti meritano il perdono, poiché – a detta dei giudici – trattare con chi ricatta le istituzioni si può fare.

Un’interpretazione che demolisce il raccontino della legge uguale per tutti scolpito ormai sempre più grottescamente nei tribunali, e che invece sancisce una sorta di effetto Draghi anche in magistratura. Come il premier che tiene insieme nel suo governo il diavolo e l’acqua santa, mezza destra e la sinistra, i 5S e Berlusconi, la Lega di Salvini e quella dei governatori, così in quello che è il processo chiave di una stagione giunta all’apice con gli assassini di Falcone e Borsellino, fino agli attentati di Roma, Firenze e Milano, passa il principio che mafia e Stato stanno su uno stesso piano dove possono trattare.

Molto meglio sarebbe stato – se proprio si volevano assolvere Dell’Utri, Mori & C. – far finta di aver dormito negli ultimi trent’anni e affermare che il fatto non sussiste. Ma dire che è stato tutto vero, e quindi abbiamo riconosciuto la mafia come entità con cui fare accordi, è un colpo basso a quei servitori del Paese che fino a oggi hanno messo in gioco la vita credendo che c’era un solo fronte – e non due – su cui stare. E il peggior segnale a chi ci crede ancora.

Gli ultimi editoriali

Una destra tutta suonata

La Sinistra ha stravinto le elezioni, ma c’è poco da festeggiare quando il successo arriva per abbandono dell’avversario, che già dopo il primo turno barcollava

Continua »

Aiutiamo meglio i poveri

Pensate che sarebbe successo ieri, ma di sicuro anche prima, se i 5 Stelle avessero deciso di star fuori dal governo. Oggi avrebbero più voti,

Continua »