L'Editoriale

Dal Governo un brodino che è veleno

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Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve: misure shock per far ripartire la produzione e i consumi, sontuosi tagli delle tasse e premi strutturali a quei pazzi scatenati che nonostante tutto ancora ci credono in questo Paese, e ogni mattina aprono le serrande delle loro attività, investono e assumono. Cosa succede invece? Terrorizzato dalla minaccia Ue, il governo Gentiloni come tutti i precedenti ci rifila un Def che pare un brodino e invece è cicuta. Con gli aiuti minimi previsti non nascerà un solo posto di lavoro in più e tra un anno saremo nella cacca più di adesso. Peccato che ai nostri governanti sfugga una lezione: a Londra dopo la Brexit e il grande schiaffo all’Europa era previsto il crollo della Borsa e di ogni cosa. A distanza di pochi mesi la City registra invece il record di nuove quotazioni. C’è la fila, insomma. Non è facendo finta di non vedere cosa costa questa Ue che ci risolleveremo.

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