Si andrร avanti ancora oggi e probabilmente pure domenica per chiudere le liste dei consiglieri di amministrazione che il ministero dellโEconomia deve presentare entro lunedรฌ, in vista delle assemblee delle grandi partecipate pubbliche. Lโaccordo sulle nomine di primo piano nelle aziende che costituiscono il cuore del sistema economico nazionale รจ perรฒ fatto, e considerando che il disastro del Covid spingeva a una generalizzata conferma di tutti i manager, i 5 Stelle alla fine portano a casa sei rilevanti novitร , ma anche due cocenti sconfitte. Mentre Francesco Starace e Matteo Del Fante restano in carica per altri tre anni in Enel e Poste, sostenuti dagli ottimi bilanci e dalla convergenza sui loro nomi da parte di tutte le forze politiche della maggioranza, รจ una Waterloo su Claudio Descalzi e Alessandro Profumo, che conservano le poltrone in Eni e Finmeccanica Leonardo.
Due nomi indigeribili per la storia e le premesse del Movimento in quanto Descalzi รจ imputato per corruzione internazionale e lโex banchiere Profumo ha un vasto passato di vicende giudiziarie. Resta fuori dai giochi invece Gianni De Gennaro, presidente uscente sempre di Finmeccanica Leonardo, che ha provato invano a barattare la poltrona con quella di presidente dellโEni. Unโesclusione che casualmente coincide con una serie di articoli durissimi contro i 5 Stelle e il Governo sul giornale online Formiche, che fa capo al suo uomo dei rapporti istituzionali Paolo Messa (giusto per ricordarci come funziona il sistema dellโinformazione nel nostro Paese).
Su De Gennaro perรฒ il Movimento non ha sentito ragioni, non dimenticando il suo ruolo di capo della polizia ai tempi del G8 di Genova e delle torture alla scuola Diaz. Al timone di Terna arriva Stefano Donnarumma, attuale Ad di Acea e scelta azzeccata di Virginia Raggi, che lโha voluto allโutility capitolina, ricambiata dallโultimo bilancio chiuso con il risultato migliore di sempre. LโAd uscente di Terna, Luigi Ferraris, che ha fatto molto bene nel corso del suo mandato, dovrebbe andare a gestire una delle grandi controllate delle Ferrovie e supportare il capo azienda Gianfranco Battisti.
Sempre il Movimento Cinque Stelle ha spinto i nuovi Ad di Enav, Paolo Simioni (attuale presidente dellโazienda dei trasporti pubblici Atac di Roma) e soprattutto del Monte dei Paschi di Siena, Guido Bastianini. Espugnare il comando di quella che รจ stata storicamente la banca di riferimento della Sinistra italiana รจ stato un altro rospo non facile da far digerire ai dem, che solo per questo sono riusciti a tenere il punto su Descalzi e Profumo, per quanto affiancati da presidenti talmente autorevoli da far pensare a una sorta di โcommissariamentoโ.
LโASSICURAZIONE. In tutta questa partita di nomine cโรจ infatti una importante novitร . Proprio per equilibrare le richieste del Pd e degli altri alleati di governo, in molte aziende cambierร il peso dei presidenti, oggi relegati a un ruolo marginale e senza deleghe di peso. In futuro, invece, non dovrebbe essere piรน cosรฌ, anche se รจ tutto da dimostrare che gli amministratori delegati lascino facilmente spazio. Sulle presidenze dโaltra parte, sono parecchi i nomi nuovi. Facile per i Cinque Stelle proporre in Finmeccanica Leonardo il generale delle Fiamme gialle Luciano Carta, attuale capo dellโAise (i nostri Servizi segreti allโestero), apprezzato anche dal Quirinale e dal premier Giuseppe Conte.
Profumo dovrร vedersela con lui, cosรฌ come lโaltro โindigeribileโ Descalzi se la vedrร con lโavvocato Lucia Calvosa, oggi nel Cda della societร editrice del Fatto quotidiano, ieri inutilmente bombardata da Piero Sansonetti, direttore del Riformista, un giornale che pare nato e finanziato solo per fare la guerra a quello di Marco Travaglio. In Enel arriva lโavvocato milanese Michele Crisostomo, mentre รจ una conferma decisamente strategica quella della presidente di Poste, Maria Bianca Farina, che accontenta cosรฌ lโarea di Forza Italia (tendenza Gianni Letta) e assicura alla maggioranza giallorossa qualche provvidenziale aiutino in caso di difficoltร sui numeri in Senato.
NON TUTTI FELICI. โMeglio di cosรฌ non si poteva fare, ed รจ un risultato significativo aver apportato tanti cambiamenti nelle grandi societร pubbliche in un momento in cui lโemergenza Coronavirus spingeva per confermare tutte le caselleโ, รจ in sostanza il giudizio che arriva dalla parte che ha trattato per i 5 Stelle, dove in prima fila cโรจ stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Ma nellโarea parlamentare del Movimento non tutti sono soddisfatti. Anzi! I deputati M5S nelle Commissioni Ambiente e Attivitร produttive hanno diffuso un documento nel quale si dice che โLa fase storica che stiamo vivendo impone delle scelte decise di qualitร , discontinuitร e rinnovamento delle politiche industriali. Auspichiamo che questi siano i criteri alla base della tornata di nomine che ci si appresta a fare. Su aziende grandi e importanti come Eni – hanno aggiunto – non possono gravare le ombre delle inchieste giudiziarie e soprattutto bisogna aprire una riflessione seria sugli scenari energetici e sulla connessione tra le scelte in questo campo e le ricadute economiche, occupazionali e climaticheโ.
Descalzi, insomma, non cโentra davvero niente con la storia e gli obiettivi del Movimento. Aspetti che il Pd conosce bene, e ciรฒ nonostante ha tenuto il punto, pur in un momento di riacceso nervosismo tra alleati di governo. Un segnale niente affatto buono per i mesi che verranno.