L'Editoriale

Dr. Renzkyll e Mr. Hyde di Trastevere

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Un passo avanti e due indietro. Se il ritorno al “Renzi uno” sarà così non perdiamo tempo: non ci servono altri mesi di logoranti discussioni politiche e immobilismo. Il buongiorno che si vede dal mattino è però poco rassicurante. Preso atto delle amministrative, con molti elettori delusi da un leader già imborghesito, lo stesso premier ha annunciato un ritorno al passato, quando con poche parole chiave come rottamazione, merito e legalità portava due milioni di italiani alle primare del suo partito. Per sgranchirsi la voce, Renzi ha provato subito a intonare quelle vecchie note. E dicendo ciò che pensano tutti su un Comune come Roma circondato da faccendieri, corrotti e presunti mafiosi, ha sfrattato il sindaco Marino dicendogli che c’è poco da stare sereni. Meglio votare e rischiare di perdere, insomma, piuttosto che tenere in vita il Campidoglio ridotto a una tale schifezza. Parole da perfetto Renzi uno. Passano poche ore e però il Dr. Renzkyll torna Mr. Hyde, escludendo il commissariamento a Roma. Un consiglio: se Renzi uno esiste ancora sia se stesso fino in fondo. Se invece è solo una parodia, si faccia da parte. Certi bluff durano poco.

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