L'Editoriale

Ecco perché Draghi la fa franca

MARIO DRAGHI
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E per fortuna che abbiamo a Palazzo Chigi l’uomo più influente d’Europa. Ieri pure i premier di Spagna e Portogallo hanno ottenuto il permesso di fissare un tetto al prezzo del gas, dimezzando così la bolletta energetica per i loro cittadini.

La stessa richiesta fatta da Draghi è rimasta invece lettera morta, e dunque qui dovremo accontentarci di qualche centesimo in meno e solo per poco, a meno che Di Maio, rimasto a battersi per spuntare la stessa misura di Madrid e Lisbona, riesca nel miracolo di piegare l’opposizione dei soliti olandesi.

Eppure anche con questo ennesimo fallimento, sulla stampa mainstream il nostro Presidente del Consiglio continua a passare per il “migliore”, magari un po’ meno uomo della Provvidenza ma pur sempre l’unico salvatore della Patria.

E pazienza se sempre ieri l’Eurostat ha rivelato che tutti gli Stati Ue hanno recuperato i livelli occupazionali precedenti alla pandemia, con un’unica eccezione: l’Italia che ha fatto peggio persino della Grecia. Perché, allora, tv e giornali cantano le lodi di chi ci sta portando allo sbaraglio? Perché l’indignazione è minima rispetto a chi sta facendo da puro scendiletto della Nato e degli Usa nella vicenda ucraina? Forse una risposta l’ha data ieri il ministro Franco chiamato dalla presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche, la M5S Carla Ruocco.

I soldi per aiutare in questo momento gli italiani non ci sono, ma per buttare altri 2,5 miliardi nel Monte dei Paschi non c’è problema. E lasciamo perdere l’aumento della spesa militare stoppato da Conte. Serve altro per spiegare perché Draghi non si tocca?

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