Se la prima inchiesta giornalistica in Italia con un agente provocatore tira fuori lโimmondizia che stiamo vedendo a Napoli, cโรจ da pensare che con lo stesso meccanismo consentito ai magistrati viene giรน il mondo. Ammetterlo รจ triste quanto le immagini che inchiodano politici, amministratori pubblici e faccendieri ripresi dalle telecamere nascoste di Fanpage.it mentre si apparecchiano la tavola con tangenti milionarie. Per chi possiede una minima cultura garantista, questo modo per stanare corrotti e corruttori รจ da sempre inaccettabile, perchรฉ si sa che lโoccasione fa lโuomo ladro. Ma qui tra un poโ i ladri sono le persone piรน rispettabili. E prima che passi il concetto che in politica โ in tutta la politica โ il piรน pulito ha la rogna, non resta che attivare tutti gli anticorpi possibili. Il giornalismo piรน coraggioso, con la schiena dritta, al quale anche questo giornale si ispira spesso in grande solitudine e con azioni di ogni genere per intimidirci e indebolirci, ha il merito ancora una volta di metterci di fronte a situazioni orribili. Una degenerazione che non permette piรน di far finta di niente. La facilitร con cui uomini che amministrano denaro pubblico scendono a patti col primo corruttore che passa รจ inquietante. Segno di un sistema peggiore di quello che segnรฒ la storia della Repubblica con la stagione di Tangentopoli. Anche gli agenti provocatori perรฒ devono essere in qualche modo regolati, affidandone la responsabilitร a un magistrato, perchรฉ si abbiano piรน garanzie di quelle che puรฒ dare unโinchiesta fatta da chiunque.
L'Editoriale
Dopo l’inchiesta di Fanpage.it si accetti l’agente provocatore
L'inchiesta di Fanpage รจ la prima in Italia con un agente provocatore