L'Editoriale

Gli aumenti doverosi agli statali

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Bloccare all’infinito gli stipendi dei dipendenti pubblici non si può fare. Ma siccome la legge è uguale per tutti solo dal momento in cui decide la Corte costituzionale, allora i risparmi del passato – si stima 35 miliardi – sono abbuonati. Respira il nostro ministro del Tesoro, che si sta leccando ancora le ferite per l’altro buco aperto dalla Consulta sui tagli alle pensioni. Ma che ci si trovi di fronte all’ennesimo mostro giuridico, alla piegatura del diritto sulle esigenze di cassa dello Stato, questo è difficile da confutare. Intanto i sindacati hanno dissotterrato l’ascia di guerra, per aprire un nuovo fronte contro il Governo. Ma in realtà la decisione della Corte è un’occasione d’oro per Palazzo Chigi. Se davvero Renzi vuole spingere una politica economica espansiva, dopo aver dato la mancia degli 80 euro può mettere subito nelle tasche di poliziotti, insegnanti, dipendenti di ministeri ed enti locali, quelle risorse in più che servono per far ripartire davvero i consumi. I conti soffriranno un po’ e l’Europa protesterà. Ma questa è l’occasione per fregarsene. E far vedere che questo Governo sta con l’Italia senza bisogno che lo chiedano i sindacati.

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