L'Editoriale

Gualtieri si scordi i voti dei Cinque Stelle

ROBERTO GUALTIERI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Nonostante la buonissima conduzione di Francesca Parisella, ieri nel suo talk show televisivo su Rai 2 non sono riuscito a rispondere a una precisa domanda: se al ballottaggio per il Comune di Roma finissero Gualtieri (Pd) e Michetti (destre), i Cinque Stelle che stanno con la Raggi appoggeranno l’ex ministro del governo Conte? Premesso che non ho la palla di cristallo e perciò posso limitarmi alla mia personale percezione degli umori, ho replicato raccontando un fatto accaduto qualche mese fa.

Ospite di un’altra trasmissione, su una rete privata, il direttore di un quotidiano di Roma ha detto che a Roma il miglior sindaco di sempre è stato Rutelli. Io allora obiettai che aveva avuto i soldi del Giubileo, ma lo stesso Rutelli ospite nello stesso programma spiegò di aver potuto gestire solo 700 milioni per fare moltissime cose. A quel punto la mia controreplica fu che “è meglio avere 700 milioni che 12 miliardi di debiti trovati dalla Raggi”, raccogliendo un naturale applauso del pubblico. Quando le sera andò in onda la trasmissione che era stata registrata nel pomeriggio, la mia ultima affermazione era sparita insieme all’applauso, tagliata di netto al montaggio.

Perché ho raccontato questo episodio? Per dimostrare due cose. La prima è il gioco sporco che giornali e tv hanno sempre fatto della sindaca di Roma, costruendole attorno un’immagine tanto negativa quanto falsa. La seconda cosa è che Rutelli e Veltroni – compagni di partito di Gualtieri – hanno guidato il Campidoglio per 18 anni di fila e qualche responsabilità per quell’enorme buco ce l’avranno pure.

A questo punto, però, per un intoppo tecnico (ero collegato dall’esterno) non sono riuscito a completare la mia risposta sull’orientamento dei Cinque Stelle nel malaugurato caso che i romani si facciano fregare da anni di stampa faziosa e vergognosa, e di conseguenza la Raggi non arrivi al secondo turno. Perciò rispondo qui, e a mia sensazione Gualtieri non beccherà un voto, neanche se ricevesse un improbabile endorsement da Giuseppe Conte (oggi schierato con la sindaca), in quanto tutti sanno che responsabilità ha il Pd a Roma. E chi proprio vorrà votare, turandosi il naso preferirà Michetti.

Gli ultimi editoriali