L'Editoriale

Guerra in Ucraina: Putin non ha alibi

Putin
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Se c’è un errore che una buona informazione non può mai permettersi di fare, questo è raccontare i fatti piegandoli agli interessi di bottega. Soprattutto di fronte a una guerra, dove ogni menzogna può diventare verità, le tifoserie hanno già abbastanza armi per farci credere qualunque cosa, e dunque il rigore nell’osservazione e nell’analisi sono determinanti per non cadere nelle fake news dei belligeranti. E nella guerra ucraina piovono più delle bombe.

Guerra in Ucraina: le colpe dell’Occidente e di Mosca

La stampa di impronta occidentale, infatti, ha già deciso che il responsabile di tutto è solo Putin, mentre quella anti-sistema, che va dalla destra conservatrice alla galassia complottista dei No-vax, scarica le colpe sulla Nato e gli americani, che hanno costretto la Russia a difendersi, dopo aver nascosto il genocidio che le milizie nazionaliste e para-naziste ucraine hanno fatto per anni nelle aree russofone del Paese.

Tutti fatti veri, provati e vergognosi, che possono spiegare l’invasione ma non certo giustificarla. Di fronte all’invasione di uno Stato sovrano da parte di un esercito regolare, con armi di distruzione di massa, i fatti mostrano chiaramente chi sta dalla parte sbagliata della storia, qualunque sia la ragione, e in una fase tale non importa chi ha provocato per primo, perché le guerre fanno sempre schifo, e portano con loro orrori che non risparmiano né una parte né l’altra. Così, come quelle faide che durano decenni, dove si contano moltissimi morti per uno sgarbo di cui non si ricorda nemmeno il motivo, ogni uccisione è un crimine, indipendentemente da quello che c’è alle spalle.

Putin non ha alibi

Ovviamente le ragioni storiche dovranno essere valutate e condannate nelle sedi opportune, ma questo solo dopo la fine delle ostilità, facendo tacere come primo atto le armi, e ripristinando le condizioni di un confronto. Un quadro che Putin, e non certo Zelensky, sta inequivocabilmente impedendo, in quanto sono i carri armati di Mosca a pochi chilometri da Kiev e non quelli ucraini alle porte della capitale russa. Questi sono i fatti, così come sono fatti la morte di migliaia di persone, il rischio nucleare e il prezzo anche economico che questa guerra ci sta facendo pagare.

Un disastro di cui il popolo russo non ha colpa, vista l’ondata di dissenso e la censura sul conflitto, e che pertanto ha oggettivamente un responsabile: Putin. Il resto sono alibi e filosofia per gli anni a venire.

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