L'Editoriale

I 5 Stelle e la maturità garantista

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Prima o poi anche il partito dei più onesti può addentare una mela marcia. Non è detto che questo sia già accaduto ai Cinque Stelle, che sulla vicenda del sindaco di Quarto sembrano più la parte lesa. La storia è però opaca e quindi è naturale che i duri e puri del Movimento chiedano il passo indietro della prima cittadina. Ma la soluzione giacobina garantisce sul serio dall’intrusione del malaffare in politica e nelle amministrazioni? Sicuramente no e le mele veramente marce possono farvi leva facilmente per liquidare chi resiste agli interessi più inconfessabili. Costruire dossier e sospetti è uno sport nazionale nel quale siamo imbattibili. Se poi i papelli si trasformano in un avvisi di garanzia la decapitazione è assicurata. Per questo esiste la giustizia con il suo corso e per questo un Paese che vuole dirsi civile non può non essere garantista, perseguendo chi delinque ma anche difendendo l’onorabilità fino a prova contraria di tutti i cittadini. Per i Cinque Stelle, che hanno fatto della questione morale una bandiera, ora è troppo facile lapidare il sindaco di Quarto. Ma non farlo sarebbe una prova di maturità. E di vera forza di fronte al malaffare.

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