L'Editoriale

I pizzardoni non stanno solo a Roma

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L’80 per cento dei vigili romani che a Capodanno stanno in vacanza fingendosi malati sono in buona compagnia. Senza neanche la fatica di procurarsi un certificato medico, alla Banca centrale europea stanno in vacanza ancora adesso. E pazienza se nel frattempo la paura della Grecia fa crollare i mercati, la Merkel che detta condizioni ad Atene – manco fosse il Kaiser – alza scientificamente la tensione e alla fine l’intero continente torna sul baratro di una nuova crisi finanziaria. Che Atene resti o no nell’Euro, il problema è minimale rispetto al piano che si sta mettendo in atto con questo pretesto: l’uscita proprio dei tedeschi dalla moneta unica, dopo averne tratto ogni vantaggio a scapito dei partner Ue. Un percorso basato sulla presunta inaffidabilità di Paesi che non stanno alle regole leonine imposte proprio da Berlino. In questo quadro la Bce di Draghi da molti mesi promette aiuti, misure non convenzionali, ombrelli da aprire all’occorrenza. Solo parole, e ieri nemmeno queste nonostante si bruciassero in poche ore 201 miliardi (più di quanti ne sono stati dati nell’ultima asta Tltro a tutto il sistema bancario europeo). Licenziamo i vigili. Ma prima, licenziamo Draghi.

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