L'Editoriale

I ristoranti sono pieni più di prima

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Ogni giorno una buona novella. Ieri aumentava l’occupazione, ieri l’altro i prestiti in banca, il giorno prima la fiducia delle imprese. Domani magari ci diranno che abbiamo vinto tutti la lotteria. Mentre mezza Italia si domanda da quale pianeta arrivino tutti questi dati positivi sulla nostra economia, lo scenario a cui assistiamo ci racconta ben altro. Il lavoro non c’è, le banche danno i soldi soltanto a chi già ne ha, la crisi è sempre più nera. La domanda sorge dunque spontanea: ma ce la stanno raccontando giusta? La sensazione è proprio di no, e a provarlo adesso abbiamo un indizio in più: la battaglia dei renziani per occupare le direzioni di rete e i telegiornali Rai. La lezione di Berlusconi qualcosa ha insegnato. Se il premier ci racconta che il Paese sta crescendo perché i ristoranti sono pieni, quanto meno si prende una pernacchia. Ma se a dirlo sono l’Istat o le banche amiche, ripresa dalla stampa che tutto si beve, Renzi non deve far altro che intestarsi le vittorie. Così gli italiani campano in un Paese che va alla perfezione. Purtroppo a loro insaputa.

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