L'Editoriale

Il chiodo fisso di Berlino per la Grecia

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

L’economia mondiale è in fiamme. La Cina svaluta per tre giorni di seguito la moneta, costretta dal brusco calo della crescita. Una mossa che obbligherà gli Stati Uniti a reagire, rinviando ancora il rialzo dei tassi e dunque, di fatto, continuando a svalutare il dollaro. In Europa la massiccia immissione di liquidità della Bce non sta sortendo gli effetti sperati. È lo stesso board dell’istituto di Francoforte ad ammetterlo, giudicando deludente il livello di crescita nell’Eurozona. Siamo dunque nel crocevia di una crisi che non risparmia nessun lembo del pianeta. A Berlino però il chiodo fisso resta la minuscola Grecia, un Paese ormai depredato di tutto, e che fino all’ultimo viene tenuto sulla graticola da una Germania che fa e disfa la politica economica europea, condiziona illegalmente le decisioni della Banca centrale di Draghi e dopo anni di rigore è riuscita ad arricchirsi alle spalle di tutti i partner dell’Unione. Non si capisce perché ancora oggi tornerà a riunirsi l’inutile Eurogruppo chiamato a concedere i nuovi aiuti ad Atene. L’ultima parola è sempre della Merkel. Una cancelliera che è diventata Kaiser. E tutti gli altri sudditi.

Gli ultimi editoriali

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA