L'Editoriale

Il monopolio di Google editore

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L’Antitrust europeo vuole scotennare Google perché avrebbe abusato della propria posizione dominante per avvantaggiarsi nell’E-commerce. Il motore di ricerca su Internet si difende e vedremo come andrà a finire. La mossa dell’autorità Ue per la concorrenza accende però un faro su una questione italiana della quale nessuno si arrischia a parlare. In un Paese privo di editori puri, abbiamo vissuto per decenni il monopolio dell’informazione concentrato sostanzialmente in pochi giornali: Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore e Il Messaggero. Non a caso chi aveva poteri da difendere faceva a gara per prenderne il controllo o almeno una quota, tanto che Via Solferino era diventata uno dei salotti buoni della finanza. Poi è arrivato il ciclone Internet e questo monopolio è stato travolto, perché sulla rete c’è spazio per tutti e i giornali tradizionali hanno sempre meno peso e lettori. Bene, dunque? Niente affatto, perché sulla rete c’è di tutto ma per contare sul serio devi passare dai motori di ricerca e con Google totalmente dominante i giornali di riferimento sono passati da cinque a uno. Bell’affare per l’informazione.

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