L'Editoriale

Il Pd scopre che è ora di far pulizia

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Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine. E la politica romana è un capolavoro del cinema horror. Ad ammetterlo è impietosamente l’ex ministro Fabrizio Barca che nella sua relazione sul Pd della Capitale dà un calcio negli zebedei agli ultimi illusi della supremazia morale della Sinistra italiana. Su 110 circoli del partito a Roma, 27 sono dannosi e da chiudere. Era ora che anche il Pd la smettesse di nascondere la polvere sotto il tappeto e prendesse atto dello scadimento dei suoi dirigenti sul territorio. A Roma ci sono arrivati dopo l’inchiesta Mafia Capitale, con il tintinnar di manette ben percepibile al Comune e alla Regione. Ma i circoli inquinati non sono un problema solo di Roma. E la scelta dei Dem, fino a ieri, di far finta di niente ha peggiorato la situazione. È avvilente ed elettoralmente costoso, ma iniziare a far pulizia, denunciare e chiudere queste sezioni è la strada obbligata se non si vuol continuare ad essere ostaggio dei centri di potere che vi si annidano. E soprattutto se si vuol tornare a una politica fatta guardando a fronte alta gli elettori. Prima che scappino tutti.

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