L'Editoriale

Il Pnrr balla con le stelle

La giovane figlia di Milly Carlucci è stata chiamata ad entrare nel nuovo Consiglio di amministrazione di Terna.

Il Pnrr balla con le stelle

La giovane figlia di Milly Carlucci sarà certamente degna di entrare nel Consiglio di amministrazione di Terna, anche se suona strano l’improvviso sorpasso su decine di manager ed esperti di energia. Non risulta, infatti, che la rampolla ne sappia molto di tralicci, allo stesso modo del nuovo Ad della stessa società pubblica, Giuseppina Di Foggia, che fino a due giorni fa si occupava di telefonini e non di alta tensione.

Evidentemente, il governo che ha creato il Ministero del merito vede “meriti” che ai comuni mortali sfuggono, ed è da maliziosi pensare che nell’ultimo giro di nomine l’unico merito che ha contato davvero è stato quello di saper saltare sul carro delle destre. Niente di nuovo rispetto agli anni in cui ha comandato la sinistra, ma stavolta con un bel problema in più.

Se il Paese è ridotto così male (ieri abbiamo toccato il record storico del debito) è per l’assenza di una strategia industriale. E malgrado il rischio di perdere i miliardi del Pnrr, questa lacuna cresce. Basti pensare che proprio il Cda in cui entra la figlia della Carlucci, nemmeno trentenne, era guidato dal manager – Stefano Donnarumma – che ha raggiunto il record storico di investimenti nei cavi elettrici, facendo partire un collegamento titanico tra Italia e Africa per scongiurare nei prossimi decenni la crisi energetica dell’ultimo anno.

Perciò l’hanno licenziato. E se gli apprendisti stregoni tirati fuori dal cilindro della Meloni non sapranno fare lo stesso miracolo, perdendo i fondi Ue, pazienza. Potremo sempre consolarci ballando con le stelle!