L'Editoriale

Il sindacato batte un colpo

Landini Bombardieri sindacato
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Ormai siamo così assuefatti ai conflitti d’interessi che ci pare strano quando qualcuno fa il suo mestiere. Prendiamo i sindacati. Su La Notizia li bacchettiamo dal primo giorno di pubblicazione, con il numero 1 – nove anni fa – che riportava a tutta prima pagina solo due parole: “Cisl Spa”. Noi raccontammo per primi dei super stipendi di alcuni dirigenti, poi diventato un caso nazionale.

A seguire toccò alla Cgil, che ci querelò, chiedendo un risarcimento che avrebbe fatto chiudere il giornale, alla faccia del diritto all’informazione. Un giudice valutò riga per riga i nostri articoli sul gigantesco giro d’affari di patronati, enti di formazione e società varie, e ci diede ragione. Senza dimenticarci di Uil e Ugl, pure questi affezionati clienti delle nostre inchieste, possiamo, dunque, essere accusati di tutto ma non di essere teneri con i confederali, ridotti a scatole vuote (se si escludono i pensionati) per la fuga in massa dei lavoratori.

Eppure questa volta Cgil e Uil ci hanno sorpreso (leggi l’articolo). Di fronte a una Manovra che sarebbe stata blanda in tempi pre-Covid, ora che metà del Paese sta pagando il conto economico della pandemia, un sindacato che deve fare?

La cheerleader del Governo? Alla Cisl, incredibilmente, la devono pensare così (leggi l’articolo), al contrario di Landini e Bombardieri (leggi l’intervista) che decidendo di scioperare si sono attirati l’ostilità della Sinistra sdraiata su Draghi, della Confindustria e della stampa a libro paga. Vedremo se la mobilitazione frutterà qualcosa a lavoratori e pensionati, ma intanto ci fa vedere che un barlume di vita nella trimurti sindacale c’è ancora.

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