L'Editoriale

La carta coperta del Nazareno

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

La fumata nera dopo il vertice tra Renzi e Berlusconi non ci inganni: è chiaro che il nome del loro candidato al Quirinale uscirà un minuto prima del quarto scrutinio; il primo con un quorum abbordabile anche dalle sole truppe rimaste leali ai due leader. Dunque il teatrino della politica può andare avanti ancora un po’, e i dominus del Nazareno gireranno la carta coperta a tempo debito. Fare oggi il nome che tutti aspettano significherebbe d’altronde esporre il fortunato all’attacco concentrico – politico e mediatico – di ogni opposizione. L’asse tra Matteo e Silvio però resiste, come ha dimostrato il voto sull’Italicum, e i due non manderanno certo tutto a monte per i giochi delle lobby messe in movimento dai vari Amato, Prodi, Casini e Mattarella. Da una certezza all’altra, se oggi c’è una cosa sicura sul Quirinale, è che costa una tombola. Molto più di Buckingham Palace – e questo si sapeva – ma persino più di quanto si spendeva negli anni di vacche grasse per i nostri conti pubblici. Malgrado i proclami e la spending review, i costi sono infatti lievitati. Chiunque sarà il prossimo Presidente, ecco da dove dovrà partire per guardare dritto negli occhi gli italiani.

Gli ultimi editoriali

Tocca a noi cambiare canale

Non ci facciamo mancare niente: corvi nel Csm, 007 che confabulano con politici come amanti clandestini negli autogrill, dossieraggi persino nelle sacre stanze del Vaticano,

Continua »
L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA