L'Editoriale

La lezione del voto negli States e la vittoria di Trump

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Niente. La Brexit o la lezione Trump non ci hanno insegnato niente. Gli schiaffi che gli elettori danno sempre più forti agli establishment, a partire dalla grande finanza, non sono un caso ma la risposta più naturale ad altri schiaffi ben distribuiti da chi sta governando malissimo la globalizzazione, traendone enormi vantaggi a scapito delle ex classi  medie, oggi finite nel girone dei poveri.

L’ultima prova di tutto questo arriva dai prestiti bancari. Mentre la Bce si indebita (e ci indebita) stampando 80 miliardi al mese, i prestiti delle banche a famiglie e imprese continuano a diminuire. Lo sforzo per rianimare la cosiddetta economia reale è dunque tutta un’illusione a vantaggio solo di banche e colossi finanziari. Sognatevi di trovare approfondite denunce su questa triste verità nelle pagine dei giornaloni di casa nostra, così come su quelli americani tanto impegnati a piazzare alla Casa Bianca la loro Clinton quanto a nascondere le porcherie della finanza più avida di sempre. I poteri forti, come l’Unione europea, sono oggi impresentabili ai cittadini perché hanno tirato troppo la corda. E a quanto pare così continueranno, finché non si spezza.

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