L'Editoriale

La lezione di Dibba e Virginia

Raggi Di Battista
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Al contrario di quanto risulta ad altri sondaggi sulle amministrative a Roma, l’indagine svolta da Lab2101 per La Notizia vede la sindaca Virginia Raggi in crescita (leggi l’articolo), al contrario di Michetti che sta davanti ma è in calo.

La campagna elettorale è ancora lunga e vedremo come finirà, ma il solo fatto che la sindaca stia correndo ha del miracoloso dopo cinque anni in trincea contro tutti: dai giornali dei padroni ai Casamonica, da chi ha fatto i propri porci comodi con le casse pubbliche a chi non vede l’ora di tornare a rubare come ai bei tempi andati.

Un problema per le destre e il Pd, che malgrado abbiano responsabilità identiche nello scadimento della Capitale, nei loro piani dovevano già aver preso il largo dall’esponente Cinque Stelle. Con il Movimento falcidiato da tanti abbandoni, anche a livello locale, la Raggi veniva considerata sola: agnello sacrificale di accordi sottobanco con i dem e delle altre puttanate che i retroscenisti politici sfornano ogni giorno un tanto al chilo.

Invece sono subito arrivati ad aiutarla Giuseppe Conte in piazza a San Basilio, Luigi Di Maio a Ostia, e ieri anche Alessandro Di Battista, che non condividerà mille scelte dei 5S ma ha ben chiari il sacrificio, l’onestà e la prospettiva che la sindaca ha dato a una città presa in mano in condizioni disperate. Una lezione di unità e di intelligenza politica che è merito della Raggi per come ha amministrato e ha saputo tenere un ponte aperto con tutti. E insieme a questo, la prova che per crescere, più di qualunque cosa il Movimento ha bisogno di se stesso.

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