La lezione di Trump ai sovranisti

di Gaetano Pedullà

Se un po’ tutti i sondaggi della vigilia saranno confermati, oggi ci liberiamo di un presidente Usa che ha tenuto alta la tensione nel mondo (a partire dai dazi a Europa e Cina) per spingere egoisticamente la sua economia nazionale, col risultato elettoralmente imperdonabile di portare gli States a rischio recessione, con tutti i benefici ottenuti evaporati per il Covid, la povertà in aumento, il welfare in diminuzione e le imprese col cappello in mano al Congresso, dove i democratici di Biden subito dopo il voto per la Casa Bianca consentiranno di erogare nuovi aiuti pubblici per miliardi di dollari.

Poiché però nella politica americana le sorprese sono sempre dietro l’angolo, attendiamo i risultati prima di addentrarci in analisi che possono essere da rifare, e restiamo con i piedi nel nostro di Paese, dove i giochi di Palazzo fanno più danni del virus. Il quadro sanitario è sotto lo stress atteso proprio in questo e nel prossimo mese, e il Governo oggi rafforzerà le chiusure, pur senza arrivare a un nuovo generale lockdown. Un epilogo che soprattutto Conte e i Cinque Stelle stanno facendo di tutto per evitare, al contrario di una parte del Pd, di Italia Viva (a giorni alterni) e della Sinistra del ministro Speranza, oltre alle opposizioni che ancora oggi non si è capito che vogliono fare al di là di soffiare sul malcontento delle piazze.

Proprio l’ultima delle cose che servono per gestire un momento così delicato, e per questo il Quirinale ha rivolto messaggi chiari ai partiti e alle Regioni, fino a convocare ieri le massime cariche di Camera e Senato. Sforzi che al momento sembrano inutili, perché fatta eccezione di qualche segnale in Parlamento, Salvini e Meloni con i loro pretoriani continuano a contestare ogni cosa, preferendo farsi come al solito campagna elettorale. Una strategia miope, di cui un giorno potrebbero pagare il conto come oggi tocca a Trump, perché la nostra ripartenza economica sarà inevitabilmente lenta, e il difficile verrà dopo che la curva dei contagi avrà cominciato a scendere, in quanto ci sarà da attendere prima che gli investimenti, anche dei fondi europei, producano nuovi posti di lavoro e una ricchezza distribuita più equamente tra tutti.

 

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