L'Editoriale

Lavorare non è più di moda

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

La ritirata codarda di Roma dalla competizione per ospitare le Olimpiadi del 2024 rivela più che mai un tragico snobismo: l’Italia non ha voglia di creare occasioni di lavoro. Basti vedere come hanno festeggiato la decisione della sindaca Raggi un po’ tutti i maître à penser di destra e di sinistra, da Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro al Fatto Quotidiano di Marco Travaglio. Per ospitare i Giochi bisogna aprire cantieri per centinaia di milioni e siccome i nostri amministratori sono tutti ladri e gli imprenditori farabutti è meglio lasciare le cose come stanno. Roma è piena di ville pubbliche e ai giardinetti c’è tanto posto per passeggiare aspettando un lavoro che con queste scelte scellerate non arriverà mai. I Cinque Stelle avranno il merito di non aver alimentato nuovi potenziali casi di corruzione, ma presto a pranzo e cena potremo metterci tra i denti giusto l’onestà. Purtroppo costruire, inventare, creare benessere per se stessi e per gli altri non è di moda di questo Paese decadente. Un serio problema prima di tutto culturale per le nostre imprese denigrate e tartassate, a cui mancava solo l’ultima beffa della rinuncia all’opportunità dei Giochi.

Gli ultimi editoriali

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA