L'Editoriale

L’inutile diplomazia dell’Onu

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Chi gira ogni tanto per il mondo sa quanto è sottile la considerazione per il nostro Paese. L’Italia degli spaghetti, mafia e mandolino è uno stereotipo che ci hanno affibbiato per farci male. Sia chiaro, noi ci abbiamo messo del nostro e in parte ci meritiamo un certo dileggio. Ma l’immagine di una nazione è qualcosa che si costruisce negli anni, forse è meglio dire nei decenni, e l’impatto che ha questa rappresentazione vale una fortuna: miliardi di miliardi di euro. Uno Stato fatto passare per pericoloso, ingiusto, razzista e così via è uno Stato nel quale non si investe e se ci si va in vacanza, lo si fa per il minor tempo possibile, a scanso di guai. Per questo abbiamo il dovere di tutelare il buon nome dell’Italia nel mondo, come dovremmo fare tutti – qualunque sia il colore politico – di fronte alla decisione appena presa dall’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, per il quale dovremmo invocare le immediate dimissioni. La figura in questione, tale Michelle Bachelet, ha annunciato l’invio qui in casa nostra di ispettori, per accertare i maltrattamenti e le torture inflitte ai migranti. Roba che le Nazioni Unite non fanno neppure con i regimi africani da dove questa gente fugge disperata. Un atteggiamento a dir poco prevenuto ma in linea con l’inutilità di un’organizzazione mostruosamente mangia-soldi, che ha surrogato la diplomazia con la burocrazia e oggi è del tutto superata e inefficace.

Gli ultimi editoriali

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Gualtieri assente sulla legalità

Se non ci fosse da piangere sarebbe tutta da ridere l’ultima accusa del candidato dem al Comune di Roma, Roberto Gualtieri, contro la Raggi. Secondo l’ex ministro dell’Economia, la sindaca non è riuscita a sfrattare l’associazione di destra CasaPound dallo stabile che occupa abusivamente nel

Continua »
TV E MEDIA