L'Editoriale

L’ipocrisia delle donne allo zoo

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Purtroppo è vero che l’Italia non è un Paese per donne, ma il peggior modo per dimostrarne rispetto è metterle in uno zoo, come specie protette, alle quali è vietato gettare pure le noccioline. L’uscita del candidato sindaco di Roma Bertolaso, che ha invitato la Meloni a fare la mamma e non la candidata alla stessa poltrona, fa parte di una dialettica politica che tra uomini è senza esclusione di colpi. In un conformismo disarmante, immediato però è partito il linciaggio per Bertolaso. A una donna non si può dire nulla, nemmeno di fare la mamma. E in un crescendo di indignazione, la donna che combatte in politica ad armi pari è sparita, sostituita da un soggetto presunto debole, incapace di difendersi e di prevalere. Anche a Milano la Bedori si è sentita offesa da insulti che chiunque faccia politica deve mettere in conto, uomo o donna non fa differenza. Chi ha davvero a cuore la parità di genere non può aver dubbi che a questi attacchi si ribattere con argomenti politici, senza rifugiarsi in argomentazioni sessiste. Non come fa certa politica, che dietro ipocrite difese al femminile tollera un Paese dove spesso le donne guadagnano meno degli uomini.

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