L'Editoriale

Lo spirito scaricabarile di un Paese

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Lo spirito di un Paese si misura nei momenti difficili. Gli Stati Uniti, dove Repubblicani e Democratici se le danno da sempre di santa ragione, di fronte alla tragedia dell’11 settembre misero da parte ogni ostilità per far quadrato contro il terrorismo. In Italia, invece, qualunque cosa accada si litiga sempre. L’ultimo caso a Roma, dove un manipolo di hooligans olandesi ha devastato il salotto della città. Vandali che dopo aver affondato la famosa barcaccia di Piazza di Spagna adesso affondano anche la cooperazione tra Governo, Comune e polizia della Capitale. Peggio di ultrà inferociti, sindaco e questore si stanno rimpallando la responsabilità per quelle che Marino ha definito falle nella pubblica sicurezza. C’è chi cheide le dimissioni del ministro Alfano e tutti se la prendono col prefetto. Che giostra! Mentre i tagliagole continuano a minacciare Roma, oggi però non possiamo permetterci che le massime autorità si bombardino tra loro. Se cooperando tutti resta difficilissimo difenderci dal pericolo terroristico, figuriamoci quanto poco si può fare mentre i vertici politici e della pubblica sicurezza fanno a botte. Come gli hooligans.

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