L'Editoriale

L’Unione europea alla deriva

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Atene, provincia di Berlino. Come Roma e quasi tutta l’Europa purtroppo. Cosa c’entrano con l’idea di Comunità le vessazioni che ieri abbiamo rivisto in Grecia, non si capisce proprio. Quell’Unione europea che ha messo insieme Stati, culture e sogni di milioni di persone si è rivelata una scelta fatale. Doveva aiutarci a crescere, a non far diventare i singoli Paesi vasi di coccio di fronte ai giganti Stati Uniti e Cina e invece ha fatto di noi i vasi di coccio tra Germania e grande finanza internazionale. Così da oltre cinque anni paghiamo una crisi economica gravissima nata a Wall Street e di cui noi europei non abbiamo alcuna colpa. Gli Stati Uniti però sono tornati subito a crescere e in Italia, Francia, Grecia e Spagna abbiamo il record storico di disoccupazione. La Bce è stata anni a dormire prima di aprire il portafoglio. In Grecia decine di persone si sono date fuoco in piazza per la disperazione. E ora la Merkel impone ai greci altri immensi sacrifici. Naturale che il governo Tsipras già traballi. Ma a ballare molto di più è questa Europa senza solidarietà dove l’unica cosa che cresce sono gli euroscettici. Ci sarà un motivo, no?

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