L'Editoriale

Massacrato lo spirito della Legge

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

di Gaetano Pedullà

Brutti segni all’orizzonte. Se non vogliamo credere che il povero Stefano Cucchi sia morto di raffreddore, dobbiamo arrenderci all’evidenza: la nostra giustizia fa acqua da tutte le parti. E a confermarlo – insieme alla sentenza che assolve tutti gli imputati per il decesso del giovane dopo l’arresto – proprio ieri sono arrivate altre due decisioni che sconcertano. La prima è la prescrizione per la casa di Scajola pagata a sua insaputa. La seconda è la condanna all’ex amministratore del MontePaschi, Giuseppe Mussari, quando però la banca è ormai bella che andata, purtroppo insieme ai risparmi di chi ci aveva investito sopra. Con una Giustizia così – inefficace, iniqua e tardiva – è naturale che i cittadini perdano fiducia nel Diritto e nel senso stesso della Legge. Volessimo consolarci con la politica, che da anni fa a pugni con la magistratura per riformare il sistema, dobbiamo constatare che se Atene piange Sparta non ride. Il governo della rottamazione e della promessa solenne di premiare il merito ieri ha fatto spazio a un ministro degli esteri che all’estero è molto se c’è andato qualche volta in vacanza. Con questi segni non meravigliamoci se poi la gente non crede più in niente.

Gli ultimi editoriali

Una destra tutta suonata

La Sinistra ha stravinto le elezioni, ma c’è poco da festeggiare quando il successo arriva per abbandono dell’avversario, che già dopo il primo turno barcollava

Continua »

Aiutiamo meglio i poveri

Pensate che sarebbe successo ieri, ma di sicuro anche prima, se i 5 Stelle avessero deciso di star fuori dal governo. Oggi avrebbero più voti,

Continua »