L'Editoriale

Non fregateci sulle mimose

L'editoriale. Non fregateci sulle mimose

Salvateci per favore dalla retorica della Politica sullโ€™otto marzo. I partiti che hanno appena portato meno di un terzo di donne in Parlamento sono lโ€™emblema di un Paese che al massimo sa elaborare le riserve indiane delle quote rosa, per poi inventarsi un trucco e non rispettarle nemmeno. Grazie allโ€™escamotage delle pluri-candidature le donne in lista infatti cโ€™erano, ma poi quelle elette in piรน collegi hanno dovuto lasciare spazio guarda caso quasi sempre a colleghi uomini.

Se pure nelle istituzioni, dunque, si bara cosรฌ apertamente su una questione fondamentale come la paritร  di genere, allora non ci si puรฒ meravigliare se a paritร  di condizioni molto spesso gli uomini guadagnano di piรน, se le discriminazioni restano fortissime e in ultima analisi se piangiamo ancora tanti femminicidi. Anche nelle societร  occidentali, dove la condizione delle donne sembra avanti anni luce rispetto ad altre culture molto diffuse nel mondo, cadiamo dal pero di fronte al caso Weinstein e ai mille suoi epigoni in ogni genere di lavoro. Dobbiamo perciรฒ ammettere il problema, ma anche pretendere che si costruisca, non importa con quanta fatica, un processo di consapevolezza dellโ€™uguaglianza dei diritti tra uomini e donne. Un percorso che non si puรฒ fare solo a parole, ma che ha bisogno della forza dellโ€™esempio. I partiti che avevano promesso di eleggere tante donne e poi non lโ€™hanno fatto oggi si tenessero in tasca le loro mimose.