L'Editoriale

Nuovi stimoli o sui mercati presto si balla

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Non c’era bisogno del Fondo monetario internazionale per scoprire che l’economia peggiora. La Brexit non ha presentato ancora il conto e vicende come il colpo di Stato fallito in Turchia sono perfette per impaurire mercati a corto di stabilità. Il rapporto diffuso ieri dall’organizzazione guidata dalla francese Christine Lagarde rafforza però gli scenari più pessimistici. E certifica che l’azione della Banca centrale europea sta funzionando poco. Gli 80 miliardi di euro al mese pompati da Mario Draghi nel sistema finanziario sembrano essere risucchiati in un buco nero, senza trasformarsi mai in un sostegno concreto per le imprese. L’ultima prova di questo fallimento ce l’ha data sempre ieri l’associazione delle banche italiane, l’Abi, rivelando che a giugno sono diminuiti i prestiti. Come si possa sperare che l’economia riparta con una tassazione folle e senza il sostegno del credito è un mistero. E con agosto alle porte c’è poco da stare sereni. Il mese centrale dell’estate è da sempre il momento perfetto per le speculazioni sui mercati. E senza nuovi stimoli finanziari nelle prossime settimane le Borse rischiano di ballare non poco.

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