Opposizione senza buonsenso

di Gaetano Pedullà

Da stamattina l’Italia ha un tricolore diverso da quello che ci unisce sotto un’unica bandiera. Al contrario giallo, arancione e rosso ci dividono a seconda di dove è maggiore o minore il rischio pandemia. Una soluzione inevitabile per provare a scongiurare un nuovo lockdown generale, che non ci possiamo permettere e che al momento non è necessario se guardiamo, prima della mappa dei contagi, la pressione su ospedali e terapie intensive.

Questi nuovi sacrifici non è detto però che bastino, e a vedere come vanno le cose nel resto d’Europa, dove ogni giorno registriamo un nuovo record di positivi, non c’è molto da essere ottimisti. Tuttavia ci stiamo provando, e se esiste una possibilità di farcela questa passa dal buonsenso di tutti, dai singoli cittadini a chi fa opinione e chi ci rappresenta nei palazzi della politica: dal Governo alle autonomie locali e le Regioni. Un buonsenso che non sempre prevale.

Ieri su un treno da Roma e poi sul metrò di Milano ho visto il numero dei passeggeri dimezzato e il personale che invece lavorava il doppio, con impegno e dedizione per rassicurare le persone, igienizzare e controllare. Un esempio perfetto di quello che adesso la politica dovrebbe fare: smetterla con il litigare su tutto e collaborare per rasserenare gli animi, votare velocemente e tutti insieme i provvedimenti in Parlamento e fare arrivare prima possibile gli aiuti economici a famiglie e imprese.

In un Paese normale questo sarebbe il minimo sindacale, ma nella realtà lacerata che viviamo, con opposizioni incapaci di collaborare, se non a chiacchiere, e le Regioni che hanno confuso l’autonomia con l’anarchia, lo scenario è sconfortante. E anche miope, perché non è detto che protestando su ogni decisione, e facendo crescere l’inquietudine e l’allarme sociale, le persone poi scelgano chi grida tutto il giorno al lupo e non chi si sta rimboccando le maniche per affrontare l’emergenza e tirarcene fuori prima possibile.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La violenza la fanno ai Cinque Stelle

E siamo a tre. Dopo Giarrusso fatto passare per amico dei lobbisti, Morra accusato strumentalmente di discriminare i calabresi e i malati di cancro, ora tocca a Grillo. Da un anno il figlio Ciro è sotto indagine insieme a due amici per un presunto caso di stupro, e adesso – prima ancora del probabile rinvio…

Continua

Prenditori di Stato al casello

Quando la politica consegnò le autostrade ai privati, a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica, sembrò che si fosse trovato l’uovo di colombo, cioè una soluzione facile a un problema difficile. Lo Stato smetteva di cacciare soldi, e anzi portava a casa qualcosa grazie ai canoni pagati dai concessionari, e questi ultimi facevano…

Continua

Lapidano Morra e non i boss

Anche se fosse stato di pessimo gusto e insensibile sulla compianta governatrice calabrese Jole Santelli – e Nicola Morra non lo è stato – che c’entra questo con le qualità necessarie per presiedere la Commissione parlamentare Antimafia? Se per contrastare le cosche bastasse Monsignor Della Casa, l’inventore del Galateo, la politica italiana ci fornisce da…

Continua

La bufala del Natale rubato

Ma davvero ci vogliono rubare il Natale? Alle Olimpiadi delle fake news dove i nostri giornali, tv e trombettieri dell’opposizione sono campioni, l’ultima parola d’ordine è questa: il Governo ci toglie pure il Natale. Tutto parte da una più che logica raccomandazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (leggi l’articolo) a proposito dei cenoni e…

Continua

Dare spazio a questa destra è inutile

Niente di nuovo tra i cari alleati della destra italiana: nel 2018 fu Salvini a tradire Meloni e Berlusconi, lasciandoli all’opposizione mentre lui si pappava il Viminale, e ora è Berlusconi che vuole mollare Salvini e Meloni per fare da sostegno al Governo Conte. Begli amici, non c’è che dire. Anche se i numeri della…

Continua

Su Giarrusso vagonate di ipocrisia

Nell’Italia degli eterni conflitti d’interessi, da ieri per i Social il più puzzone di tutti è l’eurodeputato M5S Dino Giarrusso. Che ha fatto stavolta l’ex iena? Ha accettato dei piccoli aiuti economici per la campagna elettorale, dichiarando subito somme e donatori. Io che seguo la politica dai tempi della Prima Repubblica ricordo quanti miliardi di…

Continua

Il Movimento e le balle dei giornali

Non ci hanno mai capito niente prima, figuriamoci se potevano arrivarci adesso. Fior di giornali che parlano dei 5 Stelle solo per diffamarli, dire balle e dividerli, ieri hanno raccontato gli Stati Generali come fanno sempre: scrivendo fesserie. Per Repubblica “I 5S diventano un partito”, proposta che deve aver fatto il trentunesimo intervenuto, perché io…

Continua

Castellucci paghi con i padroni

Troppo facile. E anche ipocrita. Dopo essere stati serviti e rimpinzati di miliardi per anni, ieri i Benetton hanno finto di accorgersi che nel sistema delle autostrade succedevano porcherie, e perciò si sono bloccati i pagamenti ancora dovuti al loro ex amministratore delegato Giovanni Castellucci. Anzi, gli hanno pure chiesto di restituire qualcosa, non sia…

Continua

Destra sempre più egoista

Ci voleva un numero di morti da giorni impressionante per far venire in mente almeno a un pezzo del Centrodestra che è ora di cambiare musica, smetterla col gioco facile di soffiare sul malcontento della piazza e accordare invece una tregua al Governo per dare in fretta agli italiani gli aiuti che servono. In tal…

Continua

Autostrade, la revoca delle concessioni ora è dovuta

Alzi la mano chi si è sorpreso per l’arresto dell’ex amministratore delegato di Atlantia, la holding controllata dai Benetton che a sua volta controlla Autostrade per l’Italia. La nuova inchiesta riguarda le barriere fonoassorbenti (leggi l’articolo), ma è collegata alla vicenda del crollo del Ponte Morandi di Genova. Insomma, siamo là. Chi segue questo giornale…

Continua